“Colico, una realtà da vivere e scoprire tra storia e tradizioni”
BANDO PER LA VALORIZZAZIONE DEI SITI DI INTERESSE STORICO ARTISTICO CULTURALI DEL TERRITORIO LECCHESE
Il territorio del comune di Colico ha visto negli ultimi decenni una crescita esponenziale della presenza turistica, concentrata principalmente nella fruizione di attività lacuali e nei servizi connessi,
situazione che pone ormai la necessità di operare scelte che contrastino il rischio di “overtourism”. In questa prospettiva il presente progetto intende contribuire a una diversificazione dell’offerta
turistica e, in particolare, a promuovere un “consumo culturale” lontano da un’accezione solo erudita e elitaria e centrato invece sulla cultura materiale, che testimonia la specifica storia sociale
di una comunità.
Questo significa per Colico evidenziare due elementi caratterizzanti: essere stato per secoli territorio di confine e, anche successivamente, luogo strategico di una linea difensiva contro possibili invasioni provenienti dalle contigue valli alpine; essere stato, soprattutto dopo le imponenti bonifiche idrauliche del XIX secolo che hanno reso coltivabili ampi spazi, un contesto fortemente connotato dalle attività agricole e dalla connessa cultura rurale.
Sono rappresentative del primo elemento caratterizzante tre strutture fortificate, attualmente gestite dall’Associazione “Museo della Guerra Bianca in Adamello”:
- Forte di Fuentes, costruito tra il 1601 e il 1608 per difendere il confine del Ducato di Milano con i Grigioni, distrutto in larga parte nel 1796 all’inizio della presenza napoleonica a Milano e
solo parzialmente riutilizzato durante la Prima Guerra Mondiale; - Forte Montecchio Nord, costruito tra il 1913 e il 1914, una delle più grandi e meglio conservate opere difensive della Prima Guerra Mondiale in Europa. Inserito nel sistema difensivo della
Frontiera Nord, conosciuto come “Linea Cadorna”, è caratterizzato da alte mura in granito lavorato e numerosi ambienti e camminamenti sotterranei, tra cui una polveriera scavata nella
roccia; conserva intatti i quattro imponenti cannoni da 149mm modello Schneider in postazione girevole sotto una cupola corazzata, l’impianto elettrico originale e il complesso sistema di
aspirazione dei fumi. Fu definitivamente demilitarizzato nel 1981; - Torre di Fontanedo, un edificio militare di origine medievale posto a 500 metri di altitudine sulle pendici del monte Legnone, divenuta poi parte del sistema difensivo del Forte di Fuentes.
Il secondo elemento caratterizzante è testimoniato dal Museo della Cultura Contadina di Colico, che nei suoi spazi espositivi (due piani e un seminterrato, in larga parte accessibili anche per persone con disabilità motoria) ricostruisce due ambienti della casa contadina di fine ottocento e inizio novecento (la grande cucina e la camera da letto) con relativi arredi e oggetti, oltre a sezioni
specifiche dedicate alle attività lavorative femminili e maschili (lavorazione della lana e cucito, ciabattino, falegname, coltivazione della vite. allevamento del bestiame, trasformazione del latte e
più in generale attività agricole e silvo-pastorali). L’associazione che gestisce il Museo propone anche itinerari che guidano alla scoperta nel territorio comunale dei manufatti propri della società rurale, dalle abitazioni ai mulini, alle altre strutture produttive, ai segni della religiosità popolare.
Nell’orientare e promuovere il turismo nel territorio comunale svolge un ruolo centrale l’Associazione Pro Loco Colico, costituita già nel 1909 con la finalità di valorizzare le potenzialità culturali, storiche, artistiche, sociali, ricreative, ambientali, sportive e produttive del paese. Tale funzione trova oggi conferma nella convenzione sottoscritta con il Comune “per la realizzazione di iniziative ed attività’ di promozione turistica e valorizzazione del territorio, compresa la gestione degli info-point comunali”. Considerato il ruolo già svolto a Pro Loco viene concordemente attribuita la funzione di ente capofila per la presentazione e la gestione del presente progetto.