Le vie storiche in Valchiavenna

Via Francisaca e Via Bregaglia


Premessa generale

“Ho fatto della montagna la mia scelta di vita, diventando nel 1984 la prima donna guida alpina in Italia e fra le prime in Europa). In questo cammino, mi è sempre stato a fianco mio marito di avventura Franco Giacomelli, guida alpina.

Insieme abbiamo esplorato negli anni ’80 e ’90 dapprima le montagne del Masino Bregaglia (Albigna e Bondasca), tracciando nuovi itinerari di arrampicata e in seguito attrezzando i canyon più belli della Valchiavenna.

…Viviamo in Bregaglia italiana, punto di partenza per tutte le avventure con chi sceglie di legarsi alla nostra corda o scendere insieme in torrenti selvaggi che la nostra valle meravigliosa offre. Sarò una guida d’eccezione che accompagnerà le nostre escursioni nelle Valli stupende della Valchiavenna e della Valbregaglia, luoghi magici che resteranno per sempre nel cuore di chi le visita  Renata Rossi, prima guida alpina in Italia”.

Gli itinerari:

1- Anello della Torre di Signame/Ca’ Pipeta

” La storia dei potenti e quella degli umili

Da S.Pietro di Samolaco in Valchiavenna un’escursione ad anello ci porta ad incontrare i segni di una storia di cui ormai resta solo un’eco sbiadito.

Una storia che mostra il duplice volto delle vicende convenzionalmente considerate di maggior rilievo  (i fatti d’armi, la storia  politico-militare  e diplomatica ) e di quelle  relegate  nella penombra di un angolo di poco rilievo  ( la storia della civiltà  materiale,  dei modi di vivere).

Due significativi simboli di questa duplice  storia sono la Torre  di Segname ( o del  Signame) e la Casa della Pipeta (o Pipetta o anche Ca’ Pipeta)

L’una rievoca lo sguardo vigile  che sorvegliava i passaggi nella bassa Valle del Mera, l’altra resta come muto testimone dell’ingegno contadino che per innumerevoli  generazioni ha cercato di strappare alla montagna  angoli improbabili di sussistenza.

L’ una svetta con l’orgoglio di un dito puntato verso il cielo al culmine dell’imponente sperone roccioso fra S.Pietro e Gordona,  l’altra rimane quasi acquattata nel fresco silenzio dei boschi di castagno, discreta e nascosta da clamori e vanità umane. ”

( DA  www.paesidivaltellina.it/segname/index.htm)

Luogo di partenza e arrivo: S. Pietro di Samolaco

Dislivello: 400  m

Durata escursione: giornata intera

 

2  – Donadivo/Alpe Cima

”  Ci sono luoghi come l’Alpe Scima o Cima che emanano un fascino particolare . Sedendosi a riposare dopo la lunga e  faticosa  salita, accanto al piccolo campanile  che spicca bianco fra le poche case in pietra, si ha la sensazione di essere in un ‘ altra dimensione e che il tempo si sia fermato.

Svolgendosi lungo il filo della poderosa dorsale che racchiude il bacino della Val Bodengo, gli scorci  panoramici s’aprono sulle vallate circostanti,  a sinistra   verso  la Val Pilotera e la Val Piodella,a destra sulle Valli del Chiavennasco e verso le vette della Bregaglia, per poi spingersi fino alle vette glaciali del Bernina…”

(Da malatidimontagna.blog spot.com )

 

Partendo da DONADIVO  si segue la seconda tratta della caratteristica storica ”   Mulattiera del Benefattore ” .

Luogo di partenza e arrivo: Localita’ Donadivo (da Gordona con mezzo)

Dislivello: località Donadivo m. 740 – Alpe Cima m. 1875

Durata: giornata intera

 

3 –  Gordona/Donadivo/Bodengo

 

“Ogni mulattiera è un capolavoro di ingegno e gusto.  La lunga mulattiera che da Gordona sale all ‘Alpe Cermine  e’ fra le piu belle in Valchiavenna.

Si tratta della cosiddetta “Mulattiera del Benefattore ” (la denominazione locale e’ “streda de scerman “,cioè  strada di  Cermine ), uno splendido manufatto, realizzato a regola d ‘arte, che si sviluppa da Gordona a Cermine per circa 4 km e 1000 m di dislivello.

…Fu finanziata dal benefattore Giovan Battista Mazzina  (“Pin Mazzina “) e realizzata, grazie al lavoro di molti Gordonesi, nel 1928,1929.

Il Mazzina, nato nel 1884,dopo un’infanzia da pastore sugli alpeggi sopra Gordona, cercò  e trovò fortuna  nel settore alberghiero in Sud America, in particolare a Buenos Aires, dove lavorarono diversi Gordonesi.

Molteplici le sue iniziative benefiche, a Gordona, Mese, Chiavenna.

In particolare restaurò anche la cappella dedicata alla Madonna del Rosario lungo la mulattiera, oltre al Monumento dei Caduti, al Municipio ed all ‘Acquedotto  di Gordona…”

( Da www. paesidivaltellina.it/alpecima/index.htm )

 

Il nostro itinerario prevede la salita della prima tratta della caratteristica storica Mulattiera del Benefattore fino alla località di Donadivo.  Di qui si prosegue per la Val Bodengo fino al borgo di Bodengo con visita ai  caratteristici crotti. Il percorso segue dall’alto la profonda selvaggia forra del torrente Boggia, meta dei canyonisti di tutt’Europa.

Il ritorno e ‘previsto per la stessa rotta.

Luogo di partenza e arrivo: Gordona

Dislivello: Gordona. M 283 – Donadivo m. 740 – Bodengo m. 1033

Durata escursione: giornata intera.

 

4  – La Via Bregaglia

 

La “Via Bregaglia ” , con la “Via Spluga ” e la “Via Francisca”, e’ uno dei tre Sentieri Storici” della Valchiavenna.

Si sviluppa per una decina di km dalla cittadina di Chiavenna al valico di confine italo-svizzero di Villa di Chiavenna  (Dogana)

Il percorso e’ vario e si svolge ora su antiche tracce di mulattiera, ora su sentieri all’ombra dei boschi di castagno ,toccando via via tipici luoghi della Bregaglia italiana.

Dai crotti di Poiatengo in Chiavenna alla bellissima Chiesa dell’Assunta in Prosto,alle Cascate dell’Acqua Fraggia (Monumento naturale della Regione Lombardia ) alle Rovine di Belfort a Borgonuovo di Piuro (muta testimonianza della storica frana di Piuro del 1628). Salendo verso il  confine a S.Croce di Piuro le antiche chiese della Rotonda e di S.Martino in Aurogo e oltre verso Villa di Chiavenna i tipici crotti di Posmotta.

Un viaggio nelle tradizioni e nella cultura della gente di Montagna della Bregaglia italiana fino al torrenti Lovero e Casnaggina che segnano un confine  naturale con la “sorella” Bregaglia svizzera.

Luogo di partenza e arrivo:  Chiavenna/ Dogana di Villa di Chiavenna

Dislivello: Chiavenna m 333 – Dogana di Villa di Chiavenna m. 690

Durata: giornata intera con pranzo

 

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